Scopriamo insieme le previsioni per il settore della ristorazione durante l’estate del 2021.

Come sarà il 2021 per il settore della ristorazione?

Dopo un’annata complessa, il settore della ristorazione è più che pronto a ripartire. L’arrivo dell’estate e gli allentamenti sulle misure restrittive legate alla pandemia hanno riportato le previsioni relative all’andamento del settore su buoni livelli di ottimismo.

Nell’articolo cerchiamo di riassumere l’andamento del settore nella prima metà del 2021 e di anticipare le tendenze e lo sviluppo economico della ristorazione entro la fine dell’anno.

L’andamento nei primi 6 mesi del 2021

Due trend su tutti sono previsti per il settore della ristorazione nel corso del 2021; il primo è una leggera inflessione nel numero di attività aperte, il secondo è il pasto all-day-long, una nuova formula di consumo del cibo all’esterno, strettamente legata al periodo di pandemia e di coprifuoco.

Le soluzioni tecnologiche e digitali, inoltre, si confermano come uno dei trend più in voga del settore food e ristorazione.

Oltre ad aver fornito ai ristoratori una risposta efficace ad un momento storico complesso e delle soluzioni alternative per il mantenimento dell’attività di ristorazione, la digitalizzazione del settore sta aprendo nuove frontiere tanto per i fondi di investimento quanto per gli imprenditori già attivi nel settore ristorativo e desiderosi di offrire i migliori servizi alla propria clientela.

Grazie, quindi, all’efficace implementazione del servizio di delivery, la funzione di pagamento contactless, le prenotazioni online, i menù digitali funzionanti tramite QR Code e il registro elettronico per il tracciamento dei contatti, oltre alla diffusione di sistemi gestionali, la ristorazione ha risentito meno del previsto del periodo di chiusura forzata e di distanziamento sociale.

Questa resilienza si deve anche e soprattutto alla popolazione locale e al turismo interno (laddove possibile), nonostante si segnali un calo, ovviamente, drastico del turismo internazionale. Interessante notare che il numero totale di commensali non è diminuito in modo netto, il che significa che i clienti domestici hanno in qualche modo compensato la perdita di domanda internazionale.

Nonostante le chiusure e la naturale perdita di profitto degli imprenditori nell’arco del 2020, si segnala che l’85% degli imprenditori ha una sostanziale fiducia di riuscire a tornare in futuro ai livelli pre-pandemia, facendo affidamento sulla digitalizzazione e sull’evoluzione della domanda e dell’offerta nel settore ristorativo.

Come conseguenza diretta, le previsioni che arrivano fino al 2024 ci dicono che gli investimenti sul settore e sulle singole attività incrementeranno esponenzialmente per completare il passaggio alla cosiddetta “Industria 4.0”.

Interazioni umane ridotte?

Apriamo qui una breve parentesi relativa alle nuove tendenze nel comportamento dei clienti e nel servizio offerto dai ristoratori distanziandoci, seppur momentaneamente, dall’ambito economico.

Gli studi del settore ristorativo segnalano una serie di nuove tendenze che vanno dai menù alle dimensioni dei ristoranti e al design dei punti vendita. Le ricette anti-spreco che seguono il trend della sensibilizzazione rispetto al food wasting, i prodotti a basso impatto ambientale, biologici e a chilometro zero sono tra le tendenze che non ci abbandoneranno nei prossimi anni e che, anzi, probabilmente fungeranno da motore per lo sviluppo di progetti e startup a tema ristorazione.

A queste si aggiungono i menù a base di prodotti vegetariani e vegani, ma anche climatariani, una nuova espressione dedicata ai ristoranti che, nel rispetto dell’ambiente, propongono esclusivamente prodotti a chilometro zero e stagionali nel periodo dell’anno in cui quel determinato ingrediente cresce naturalmente.

Altra tendenza che va segnalata, è la nuova moda del pasto continuo di cui abbiamo già parlato in questo articolo, conseguenza diretta del coprifuoco e della necessità dei clienti di adattarsi agli orari imposti dalla pandemia per poter usufruire del servizio dei ristoranti. Secondo le stime, infatti, le apericene e gli aperitivi in generale continueranno a rappresentare un’ottima fonte di entrate per i locali che li propongono ai clienti.

Infine, riportiamo le previsioni per cui tra 2022 e 2024 il numero dei ristoranti subirà una leggera inflessione mentre crescerà il numero di food retailer di tipo ibrido, in particolare fast food, drive-thru, locali basati esclusivamente sui servizi di consegna e pop-up restaurant. Questi ultimi, in particolare, contano le stime di crescita maggiori grazie alla superficie ridotta e agli affitti mediamente più bassi.

Nel corso del 2021, naturalmente, mangiare fuori potrebbe non essere facile come poteva essere prima della pandemia. Il distanziamento sociale si manterrà comunque sui livelli di sicurezza imposti dalla situazione igienico-sanitaria e, di conseguenza, diminuiranno le interazioni umane, sia tra i commensali che rispetto ai dipendenti del locale.

Così, lo sviluppo delle tecnologie che permettono un’automatizzazione dei servizi del settore ristorativo cresce senza però andare a sostituire il calore umano che si crea con l’incontro tra le persone presenti nei ristoranti.

Come anticipare le nuove tendenze?

Anticipare le nuove tendenze può risultare la soluzione migliore per proseguire, ed anzi, velocizzare la ripresa della propria attività. Dopo mesi passati a consumare pasti nelle proprie abitazioni, i clienti sono pronti a ridare vita al consumo di cibi fuori casa ma vogliono comunque scoprire e trovare delle innovazioni percepibili sotto ogni livello. Da qui, il design futuristico e pensato per rispettare l’ambiente dei nuovi locali emergenti, l’utilizzo di materiali (quali vernici, legno, carta) riciclati e completamente compostabili che accompagnano le innovazioni tecnologiche e digitali di cui abbiamo parlato in precedenza.

In linea generale, per anticipare le tendenze dei prossimi anni, vale il principio per cui entro il 2024 si prevede una quasi completa digitalizzazione ed un passaggio definitivo all’Industria 4.0 per tutti i ristoranti dislocati sul territorio italiano.

Inoltre, è necessario rimanere aggiornati il più possibile anche sul funzionamento e sulla creazione di nuove startup attive nel mondo della ristorazione, di cui abbiamo riportato gli esempi più illustri qui. Le startup, infatti, rappresentano importanti centri di incubazione di idee che, anche se non tutte, sono pensate per essere le nuove tendenze e quindi possono essere considerate le anticipatrici per eccellenza.

In più occasioni abbiamo parlato, trattando di previsioni sull’anno in corso o sul futuro della ristorazione, dell’importanza dei sistemi gestionali, delle app dedicate e dell’utilizzo di tecnologie semplici ma in grado di fare la differenza se applicate ad un’attività ristorativa.

L’efficientamento del registratore di cassa, naturalmente, rientra nel processo di digitalizzazione e innovazione che, lo abbiamo capito, guiderà i prossimi passi dell’industria in generale. Per questo, EasyCassa nasce con l’intenzione di fornire un servizio All-in-One in grado di supportare al meglio l’imprenditore e i suoi dipendenti nella crescita della propria attività. Grazie ad un sistema perfettamente personalizzabile di gestione dei cataloghi dei prodotti e di gestione delle comande, dei tavoli e delle sale, a cui si aggiunge la funzione di fatturazione elettronica e di controllo totale da remoto con qualsiasi dispositivo, EasyCassa è un valido alleato e una guida necessaria nel mondo della Ristorazione 4.0.

Nuove prospettive: tradizione o modernità?

Nelle previsioni finora riportate, non sembrerebbe esserci spazio per la tradizione, in un continuo susseguirsi di innovazioni ed evoluzioni che fanno affidamento solo sulla modernità e la digitalizzazione.

La realtà, naturalmente, è più complicata se si guarda al futuro, ma anche alla finestra attuale del presente, considerando aspetti apparentemente lontani dal settore della ristorazione.

Quando parliamo di tendenze, infatti, menzionando anche il chilometro zero ed il rispetto per l’ambiente, dobbiamo considerare uno dei trend più in voga del momento ossia il rifugiarsi nella natura, lontano dallo stress delle grandi città e dall’inquinamento urbano.

Confermata continuamente dalle star del web, questa nuova tendenza, se riportata nell’ambito della ristorazione e del food retail, può dar vita a due distinte modalità di rapporto con il cibo.

La prima è quella che la pandemia ci ha forzatamente costretto a scegliere: la riscoperta della propria cucina e del piacere di prepararsi in autonomia i propri pasti considerando i vantaggi riguardo alla scelta degli ingredienti, alla spesa ridotta e alla possibilità di appassionarsi ad un’azione che non si limita esclusivamente al gustare le pietanze.

D’altra parte, però, in questo primo scenario il contatto della natura si consuma solamente all’interno delle proprie mura domestiche e non tutti possono vantare un’abitazione riparata dal caos cittadino. Così, tra le possibilità più concrete per il settore ristorativo dei prossimi mesi, c’è l’apertura e/o la valorizzazione degli agriturismi e dei ristoranti immersi nel verde, in luoghi naturali in cui è possibile assaporare un pasto nella tranquillità più assoluta.

In questo senso, comunque, la modernità risulta fondamentale nel momento in cui, se l’usufruire di questa possibilità implica uno spostamento da parte del consumatore, lo stesso è portato a desiderare ogni comfort una volta giunto nel ristorante. Ma, in questo scenario, modernità e tradizione vanno a braccetto con la sostenibilità ed il rispetto per l’ambiente e anche questa è una scelta certamente vincente per i prossimi mesi.

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PUBBLICATO DA

Redazione EasyCassa

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