Il bonus occupazionale “IO Lavoro”: qual è il contributo massimo che possono ricevere le aziende? Quali sono le condizioni per avere il contributo?

Per incentivare l’entrata a lavoro da parte dei più giovani è stato previsto per il 2020 un programma di agevolazioni. Tra queste è presente anche il bonus occupazionale “IO Lavoro” istituito dall’ANPAL con il decreto n. 52/2020, la cui gestione è affidata all’INPS.

Incentivi per le aziende

Lo stanziamento complessivo previsto per questa misura è di € 329.400.000. Le aziende potranno fare domanda all’INPS fino al limite delle risorse disponibili per ricevere le agevolazioni e riceveranno un incentivo, pari alla contribuzione a carico del datore di lavoro, per un massimo di € 8.060 annui per 12 mesi a partire dalla data di assunzione.

L’obiettivo del bonus occupazionale è quello incrementare le assunzioni delle persone disoccupate. Il bonus sarà riconosciuto in caso di:

  • assunzione con contratto a tempo indeterminato, anche a tempo parziale o a scopo di somministrazione;
  • assunzione con contratto di apprendistato professionalizzante;
  • trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a tempo determinato;
  • assunzione di un socio lavoratore di cooperativa con contratto di lavoro subordinato.

Bonus occupazionale, quali sono le condizioni

Il bonus occupazionale viene riconosciuto alle aziende che assumono nuovo personale dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020, su tutto il territorio nazionale. Il contributo “IO Lavoro” spetta, indipendentemente dalla residenza del lavoratore, alle aziende che hanno la sede di lavoro, per la quale viene effettuata l’assunzione, nelle seguenti regioni:

  • regioni “meno sviluppate”(Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), 
  • nelle regioni “più sviluppate”(Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Provincia Autonoma di Trento, Provincia Autonoma di Bolzano, Toscana, Umbria, Marche e Lazio) 
  • nelle regioni “in transizione”(Abruzzo, Molise e Sardegna).

 

Le risorse sono state così stanziate:

  • € 234.000.000 a favore delle di regioni “meno sviluppate”;
  • € 12.400.000 per le regioni “più sviluppate”;
  • € 83.000.000 per le regioni “meno sviluppate” e “in transizione”.

In caso di uno spostamento della sede di lavoro, la concessione dell’incentivo sarà subordinata a una verifica della disponibilità delle risorse economiche presenti nella regione di nuova destinazione.

Inoltre, una condizione fondamentale per avere il contributo è che il personale che viene assunto non abbia avuto un rapporto di lavoro negli ultimi 6 mesi con la stessa azienda e abbia un’età compresa tra i 16 e i 24 anni o più di 25 anni ma essere privo di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.

Bonus occupazionale: come fare domanda

La richiesta del bonus occupazionale deve essere fatta da parte del datore di lavoro all’INPS attraverso il modulo telematico dedicato, sul quale devono essere indicati i dati relativi all’assunzione effettuata o che si intende effettuare.

Successivamente l’INPS determinerà l’importo dell’incentivo che spetta all’azienda, in base alla durata e alla retribuzione prevista dal contratto; verificherà i requisiti di ammissione all’incentivo; accerterà la disponibilità delle risorse economiche e, infine, in caso di esito positivo, comunicherà l’avvenuta prenotazione dell’importo del contributo occupazionale al datore di lavoro.

Entro 10 giorni dalla ricezione della comunicazione di prenotazione da parte dell’INPS, il datore di lavoro, se non lo ha già fatto, deve procedere all’assunzione e a confermare la prenotazione del bonus occupazionale. L’erogazione del contributo avverrà mediante conguaglio sulle denunce contributive e dovrà essere fruito entro il termine del 28 febbraio 2022, a pena di decadenza.

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Redazione EasyCassa

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