Le strategie volte a stimolare l’acquisto da parte del consumatore sono innumerevoli: il primo acquisto, gli acquisti ripetuti e l’acquisto di impulso sono le forme più comuni in assoluto di gestione del sell out.

L’obiettivo di qualsiasi attività commerciale è quella di massimizzare il Sell Out, cioè le vendite. Se nel Sell In si delinea una strategia di vendita indirizzata ai rivenditori, nel caso del Sell Out, il protagonista indiscusso è il consumatore finale, anche detto end-user.

L’obiettivo, quindi, di una strategia di Sell Out è il “fuori tutto”, vendere tutta la merce svuotando il magazzino nel minor tempo possibile.

Le strategie volte a stimolare l’acquisto da parte del consumatore sono innumerevoli: il primo acquisto, gli acquisti ripetuti e l’acquisto di impulso sono le forme più comuni in assoluto di gestione del sell out.

Offerte, prezzi convenienti, sconti di benvenuto come anche gli importanti investimenti in materia di comunicazione pubblicitaria e l’indispensabile formazione degli addetti presso il punto vendita sono i metodi più utilizzati dai venditori per favorire il primo acquisto.

Da non sottovalutare anche il pagamento touchless come incentivo a concludere un acquisto in maniera rapida e sicura.

Da quel momento in poi diventa importantissimo puntare sulla ripetizione degli acquisti tramite le strategie di marketing push e di fidelizzazione, come ad esempio la scontistica ad hoc per il singolo cliente, in funzione delle vendite, o il servizio di customer service.

Posizionare un determinato articolo in un punto strategico dello store o della vetrina è il modo migliore per agevolare l’acquisto di impulso.

La vendita sostenibile

Ovviamente anche un packaging eco-sostenibile, un adeguato metodo di stoccaggio e l’esaurimento rapido della merce in magazzino sono strumenti importanti per la sostenibilità a 360°.

Diventa quindi cruciale il concetto di vendita sostenibile per bilanciare i resi e il fatturato. Tutte queste strategie sono possibili però solo a patto di conoscere molto bene le vendite stesse e farne tesoro.

Bisogna quindi avere grande riguardo per i dati di sell out. Dobbiamo sapere chi eravamo ieri per avere controllo su chi saremo domani.

L’analisi del Sell Out e l’ottimalizzazione dei flussi di merce

Monitorare il mercato, cavalcare le tendenze osservando in tempo reale l’andamento degli acquisti da parte dei consumatori è una tecnica fondamentale per incrementare il successo del proprio brand.

Quali sono i dati fondamentali da conoscere?

Per sommi capi possiamo individuare due semplici punti chiave.

Il primo è il calcolo delle vendite al metro quadro, un dato che ci fornisce un chiaro indicatore di efficienza: in base ai risultati ottenuti si può intervenire in modo tale da migliorare il layout del nostro punto vendita, posizionando strategicamente i prodotti che sono di maggiore interesse agli occhi del consumatore.

Sulla base dei dati si può intuire anche di quali prodotti dovrò fare scorta maggiormente in magazzino, risparmiando in un secondo momento sui resi.

L’altro indicatore fondamentale per un retailer è il tasso di conversione, ovvero il parametro che determina la percentuale di clientela che porta a termine un acquisto una volta entrata in un negozio.

Esso si può dedurre generalmente dal numero totale di persone che si introduce nel vostro store in un determinato momento della giornata (anche detto “footfall”) unito al numero degli scontrini emessi nello stesso periodo di tempo.

Questo parametro è vitale, poiché risponde a una domanda estremamente semplice ma non banale: se le vendite non aumentano, è a causa del fatto che nel mio negozio entrano poche persone oppure perché quelli che entrano non effettuano nessun acquisto?

Uno strumento semplice ed affidabile per l’analisi del Sell Out

Se c’è qualcosa che non mente mai, questo qualcosa sono proprio i numeri. Analizzare lo storico e l’andamento della store performance è di assoluta importanza per una vendita sostenibile, un conseguente possibile incremento delle vendite e quindi una strategia di Sell Out vincente che porti all’ottimizzazione dei flussi di merce.

Come ottenere questi dati, quindi?

Il modo più semplice è quello di adottare un sistema di cassa telematico affiancato da un portale di analisi, con un’interfaccia semplice da usare e da interpretare come il sistema di cassa EasyCassa.

Con l’abbonamento EasyCassa, oltre ad un registratore di cassa All-in-One con assistenza e aggiornamenti del software compresi, il retailer avrà a sua disposizione un portale Cloud integrato con la cassa, tramite il quale sarà possibile il controllo degli acquisti e del venduto in tempo reale e in maniera dettagliata offrendo spunti di analisi, attraverso grafici e report semplici da leggere e filtrabili come si preferisce.

Come abbiamo detto i dati sono certezze. EasyCassa offre il vantaggio di averli riuniti in un unico strumento tecnologico, senza costi aggiuntivi.

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Redazione EasyCassa

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