Muovere i primi passi nell’attività di ristorazione: cosa offre il settore e quali sono le possibilità per chi vuole aprire il proprio bar o ristorante?

Il food è uno dei settori più amati dagli Italiani: il buon cibo, la cucina tradizionale e un pasto in convivialità sono i pilastri della nostra cultura. Per questo sempre più imprenditori decidono di approcciarsi all’attività di ristorazione aprendo un nuovo locale e creando nuovi business. Ma cosa c’è da sapere su questo vasto mondo e quali sono le diverse tipologie di ristorazione? Ecco una breve guida anche per chi è alle prime armi.

Tipologie di ristoranti: come scegliere

Chi intende avvicinarsi al mondo della ristorazione, non solo come degustatore, ma anche come commerciante, deve essere al corrente di tutti i cambiamenti e di tutte le tipologie di ristorazione presenti sul mercato. Soprattutto negli ultimi anni, il mondo del food ha fatto passi da giganti in termini di innovazione e fantasia. I settori alimentari sono molto numerosi e presentano sostanziali differenze l’uno dall’altro. C’è il mondo della ristorazione alberghiera, ma anche quello della ristorazione collettiva. Tra i Food Trends del 2021 prendono piede anche il delivery e le “dark kitchen”, un tipo di ristorazione che ormai si sta espandendo ovunque. Facciamo dunque un po’ di chiarezza per rimanere sempre al passo con i tempi.

Ristorazione commerciale e collettiva: differenze

Possiamo suddividere il mondo della ristorazione in due grandi macroaree: la prima riguarda la ristorazione commerciale, mentre la seconda è incentrata sulla ristorazione collettiva. Quali sono le differenze? Il nome stesso denota già qualche diversità, ma andiamo per ordine.

La ristorazione commerciale è forse la più ambita in questo settore, permette certamente a chi ci lavora di prendersi maggiori libertà dare sfogo ad estro e fantasia. In questa area gli esercizi commerciali possono essere classificati in base ai servizi che offrono, si va da esercizi di lusso a esercizi di prima a quarta categoria. In questo settore rientrano:

  • La ristorazione tipica: ne fanno parte tutti i ristoranti tradizionali, che possono essere definiti classici, gourmet, internazionali, etnici o a tema. Ci sono quindi le trattorie e le osterie in cui il menù è composto da un numero limitato di piatti e da un servizio informale, qui si punta più sulla bontà dei cibi casarecci. Le pizzerie che mai come negli ultimi anni hanno avuto un forte incremento, e, infine, i bistrot, locali tipici della tradizione francese in cui viene offerto un servizio di piccola caffetteria accostato da ricchi aperitivi e una ristretta carta dei vini per accompagnare patti raffinati e ricercati.
  • La ristorazione alberghiera: in Italia rispecchia la forma più antica della tradizione culinaria e ricompre circa un terzo del totale dell’offerta ristorativa totale. Viene messa in pratica sia negli hotel che negli agriturismi, in questi si prediligono ingredienti provenienti da coltivazioni locali.
  • La ristorazione veloce: in questo settore rientrano tutti i locali pensati per consumare un pasto veloce. Prende piede nella società moderna in cui le pause pranzo sono sempre più brevi e nelle grandi città: si tratta di un tipo cucina tipicamente low-cost, rientrano fast-food, self-service, pizzerie al taglio, tavole calde e bar, take away e spaghetterie.
  • La ristorazione a domicilio: in questa categoria rientrano le dark kitchen, ma anche tutti i locali che hanno inserito la consegna a domicilio. Un’usanza che, complice la crisi sanitaria, si sta espandendo notevolmente. Da non dimenticare i servizi di catering utilizzati molto per festeggiare ricorrenze in location mozzafiato.
  • La ristorazione viaggiante: anche detta ristorazione sui mezzi di trasporto, classifica tutti i ristoranti a bordo di aerei, treni o navi. Soprattutto la ristorazione da crociera ha una lunga tradizione, il costo del cibo è però più alto perché entrano in gioco diversi fattori.

Nella ristorazione collettiva, o industriale, rientrano tutti i servizi volti al consumo di massa:

 

  • Ristorazione aziendale: molte aziende mettono a disposizione dei propri dipendenti delle sale in cui è possibile consumare i pasti preparati all’interno dell’impresa.
  • Ristorazione scolastica: rientrano tutte le preparazioni dei pasti destinati agli ambienti scolastici e universitari.
  • Ristorazione sociosanitaria, assistenziale e comunitaria: è una parte della ristorazione che assume un carattere sociale, si va dal ristoro in ambito sanitario a quello delle mense per chi è in difficoltà economica.

Ristorazione tradizionale, ma sempre al passo con le tendenze

Prediligere un tipo di cucina tradizionale o classica non vuol dire per forza rimanere ancorati alle vecchie tradizioni. Soprattutto a livello di gestione del locale possono essere introdotte numerosissime novità. Per chi intende aprire un’attività di ristorazione, che sia un bar, un pub o un ristorante, il consiglio fondamentale è di porre massima attenzione alla cura dei dettagli e all’esigenze del cliente. Oltre a curare bene gli spazi e ad offrire menù ricchi e sfiziosi è importante tenere sotto controllo le dinamiche e i numeri del locale. Dalla gestione dei tavoli all’emissione di scontrini e fatture, sistemi di cassa telematici possono per velocizzare tutte le operazioni necessarie per la perfetta riuscita del servizio.

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Redazione EasyCassa

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