L’andamento economico del settore ristorativo negli ultimi mesi ha subito, ovviamente, dei forti ridimensionamenti dovuti alle restrizioni messe in atto per arginare la diffusione del Covid-19.

È importante, però, sottolineare la ripresa del settore che sta registrando risultati sempre migliori, sia grazie alla distensione delle misure dovute alla pandemia e sia grazie alle innovazioni entrate nel settore nell’ultimo periodo.

 Dall’indagine statistica condotta da FIPE – Federazione Italiana Pubblici Esercizi, però, si evince come gli effetti percepiti del Decreto Ristori, messo in atto già a partire dal 2020, non sia stato efficace abbastanza da dare un reale supporto ai ristoranti ed ai bar italiani. Il 91,8% degli intervistati ha infatti indicato come “inefficaci” le misure messe in atto dal governo, descrivendole come poco o per nulla efficaci.

Quale è stato l’andamento economico del settore ristorativo nel 2021?

Riepiloghiamo l’andamento del settore ristorativo nell’arco del primo semestre del 2021 grazie ai dati rilasciati dalla Federazione Italiana Pubblici Esercizi.

Dall’indagine condotta su un campione ampio, emerge che a partire dal giugno 2021 nove attività ristorative su dieci sono totalmente aperte e che l’8,1% delle aziende attive nel settore della ristorazione è parzialmente aperto (con orari e giornate lavorative ridotte), mentre solo il 2,7% è attualmente chiuso (solo l’1% definitivamente).

 Altri dati significativi sono legati agli spazi, considerando quanto il fattore “tavoli all’aperto” sia stato importante fin dalle primissime riaperture di bar e ristoranti. Infatti, il 22,2% dei ristoratori intervistati hanno dichiarato di aver implementato l’occupazione di suolo pubblico durante la pandemia come sostituzione allo spazio interno, inoccupabile dalla clientela fino a qualche settimana fa.

Il 23,7% aveva, invece, già attuato un piano di questo tipo mentre il 61,4% possedeva e possiede ancora uno spazio aperto su area privata.

 Passando invece al dato economico per eccellenza, e quindi al fatturato delle aziende ristorative, nell’arco del 2020 il 45% delle aziende ha dichiarato di aver subito un calo di oltre il 50% del fatturato rispetto al 2019 (dato che mediamente si attesta sul 39%).

Altri dati e i nuovi trend da monitorare

Altri dati significativi che si segnalano sono un, fortunatamente, taglio contenuto al personale (sebbene esteso a più della metà delle aziende) e un rapporto più rigido con i fornitori che chiedono sempre più spesso di essere pagati alla consegna (+23%).

 Il dato migliore rimane però quello relativo alla percezione che i ristoratori hanno rispetto alla ripresa economica del settore: il 66,2% di chi possiede un ristorante o un bar, per esempio, confida nella ripresa della piena attività in modo continuativo anche successivamente alla pausa estiva, mentre il 32% è convinto che il fatturato aumenterà notevolmente rispetto al 2020.

E mentre i trend del momento segnalano un graduale ritorno, sebbene mutato sotto certi aspetti, alla normalità (secondo l’86,1% delle aziende intervistate), il 94,6% dei ristoratori ritiene che dopo la pandemia si potrà ritornare a una sorta di status quo ante Covid.

 Anche i trend di innovazione e di consumo riferiti al settore della ristorazione sono cambiati dall’inizio della pandemia, rivolgendosi perlopiù all’obiettivo di trovare soluzioni alternative al consumo di cibo fuori casa.

Il delivery, ad esempio, ha fatturato complessivamente 706 milioni di euro nel 2020 segnalando una crescita del 19% rispetto all’anno precedente, naturalmente anche per effetto della pandemia e dell’impossibilità di allontanarsi dalle proprie abitazioni per consumare cibo.

Da segnalare anche il peso della comunicazione green e a tema sostenibilità. Come riportato dall’indagine di GS1 Italia nell’Osservatorio Immagino, nel 2020/2021 i prodotti di largo consumo alimentare che presentano sulla propria etichetta un claim relativo all’ambito sostenibile del green food sono aumentati del 22% (+ 26.000 prodotti rispetto al 2019-2020).

Il Green Food, inoltre, ha contribuito a più di 10 miliardi di giro di affari a livello europeo, con una crescita dell’8% rispetto all’anno scorso.

 Coldiretti, infine, ci dà i dettagli su un altro trend importante dal punto di vista economico, quello del chilometro zero, di cui abbiamo già parlato più diffusamente in questo articolo. In totale sono 43,4 milioni gli italiani che acquistano prodotti locali ed a chilometri zero, tra questi 18 milioni regolarmente e 25,4 milioni di tanto in tanto, con una decisa tendenza a caratterizzare la spesa dal punto di vista qualitativo, salutistico ma anche etico.

Le prime previsioni per il 2022

Queste, insieme ad altre tendenze, sono state già confermate per il 2022 ed anzi, si prevede una forte crescita soprattutto per quanto riguarda Green Food e Sostenibilità.

Anche in ambito comunicativo e quindi la presenza su internet delle aziende ristorative, si segnala un aumento ed un trend di crescita che proseguirà ben oltre il 2022. In questo, e quindi considerando anche il processo di digitalizzazione e di passaggio all’Industria 4.0, le agevolazioni di Next Generation EU su trasformazione digitale e transizione energetica potrebbero risollevare i settori ad alta propensione di innovazione tecnologica.

 L’innovazione tecnologica, infatti, ha rappresentato anche per altri settori economici la vera ancora di salvezza durante la pandemia da Covid-19. Il mondo della ristorazione e del Food Retail si sono confermati propensi ed elastici rispetto all’innovazione tecnologica, implementando nuove funzionalità nei processi standard di lavorazione e nell’offerta rivolta al cliente.

 L’utilizzo di dispositivi tecnologici come smartphone e tablet, i pagamenti contactless effettuati anche da telefono o da smart watch, la fatturazione elettronica, la partecipazione alla lotteria degli scontrini sono tutti aspetti che sono e che continueranno ad essere fondamentali per i consumatori.

 Per il 2022 quindi, il nostro consiglio è di non farsi trovare impreparati rispetto alle nuove tendenze che si profilano all’orizzonte e di dotarsi di ogni strumento necessario ad una completa ottimizzazione della gestione della propria attività ristorativa. Per questo EasyCassa è il registratore di cassa ideale per rendere il tuo ristorante davvero smart.

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Redazione EasyCassa

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