Da scontrino fiscale a “documento commerciale”: ecco cosa cambia sulla ricevuta dall’entrata in vigore della trasmissione telematica dei corrispettivi.

Con l’entrata in vigore della trasmissione telematica quello che siamo abituati a chiamare “scontrino fiscale” si trasforma e diventa un “documento commerciale”. La differenza è sostanziale: il pezzo di carta che ci rilascia l’esercente, infatti, non ha più valore fiscale ma di fatto è un semplice promemoria cartaceo che potremo conservare.

Perché la ricevuta non ha più valore fiscale?

Il motivo è presto detto: dal momento che i corrispettivi vengono inviati automaticamente all’Agenzia delle Entrate dal registratore di cassa, la ricevuta cartacea non serve più come giustificativo dell’avvenuta emissione. Fa fede solo ciò che viene registrato e inviato telematicamente ad ogni chiusura di cassa.

Differenze fra il nuovo documento commerciale e il vecchio scontrino fiscale

Il documento commerciale, a differenza del vecchio scontrino fiscale, riporta in calce le aliquote IVA dei prodotti e il totale di imposta dovuta per la vendita di quei prodotti.

Queste informazioni sono standard e imposte dall’Agenzia delle Entrate: ecco perché EasyCassa, come gli altri registratori telematici, emette scontrini con queste caratteristiche.

Tutti i documenti commerciali generati da EasyCassa mostrano per ogni prodotto il reparto IVA tramite una lettera identificativa:

  • A (IVA al 10%)
  • B (IVA al 22%)
  • C (IVA al 4%)
  • F (esente, IVA allo 0%)

Ad ogni modo ogni documento commerciale contiene la legenda dei reparti, in modo che sia sempre possibile sapere a quale aliquota IVA corrisponde ogni lettera.

Sul documento commerciale emesso con EasyCassa, inoltre, è sempre possibile vedere il dettaglio dei metodi di pagamento utilizzati per pagare.

In calce a ogni documento commerciale, quindi, si potranno vedere queste informazioni:

  • L’importo pagato in contanti
  • L’importo pagato tramite pagamento elettronico (cioè con carta di debito, carta di credito o tramite pagamento digitale come Bill)
  • L’importo “non riscosso” (questa dicitura compare in caso di pagamenti con ticket, oppure per pagamenti non riscossi ad esempio in caso di accordi per un unico pagamento a fine mese)
  • L’importo del resto
  • L’importo totale pagato

Nell’immagine è possibile vedere un esempio di documento commerciale emesso con EasyCassa.

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Redazione EasyCassa

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