Il 2021 ha visto l’accelerazione nel processo di digitalizzazione ed evoluzione di tutti i settori economici; il food retail, in particolare, si muove verso nuove frontiere a grande velocità.

Negli ultimi tempi, a causa degli effetti della pandemia da Covid-19, si è reso necessario un insieme di interventi e creatività per evolvere il proprio sistema di business e creare al tempo stesso un servizio utile alle persone.
Esempi più rilevanti di altri sono sicuramente:

  • Strumenti digitali per usufruire di voucher aziendali ottimizzati rispetto ai classici buoni pasto;
  • Servizi di delivery sempre più funzionali e pensati per rispondere alle richieste del cliente;
  • Diffusione totale della presenza delle aziende di Food Retail sui canali social e sul web in generale.

 Se quindi il digitale si dimostra un canale di comunicazione più che valido per riuscire ad essere vicini ai clienti e potenziali consumatori, ci sono altri scenari all’orizzonte che approfondiscono l’impatto della digitalizzazione sul settore.

La spinta della quarantena

Il distanziamento sociale e l’obbligo di restare nelle proprie abitazioni all’inizio del 2020 ha dato la spinta definitiva, alle aziende di food retail, per la comprensione delle potenzialità espresse da uno stile di comunicazione efficace sul web.

Tra strategie pubblicitarie mirate, advertising online ed offline ed esempi di influencer marketing di ottimo livello, le aziende del food retail si sono dimostrate negli ultimi mesi tra le più propense all’innovazione.

 L’ambito di cibo, retail e innovazione ha quindi dato vita ad un contesto socio-economico e all’avvento di tecnologie sempre più customizzabili e dai costi contenuti che hanno velocizzato la trasformazione digitale del settore del food retail.

Questo passaggio poteva sembrare poco probabile fino a qualche tempo fa, sia per la riluttanza dei ristoratori e degli imprenditori nell’investire in un tipo di comunicazione “incorporea” e sia per la scarsa disposizione del settore, ma anche del prodotto “cibo”, nell’essere pubblicizzati in questa modalità.

 Insomma, il processo di trasformazione dell’Industria 4.0 e la conseguente digitalizzazione hanno subito un’accelerazione drastica per affrontare le nuove e insospettabili difficoltà degli ultimi mesi.

L’impatto della digitalizzazione sul settore del Food Retail

L’impatto principale di queste nuove pratiche e modalità di acquisto si sono fatte sentire, naturalmente, anche sui clienti. Molti consumatori, costretti per necessità, hanno radicalmente cambiato il modo di fare acquisti sperimentando modalità fino a qualche mese fa guardate con scetticismo.

Addirittura il 75% delle persone che hanno effettuato acquisti online nella prima metà del 2020 non lo avevano mai fatto prima; il dato si alza ulteriormente, sfiorando il 90%, se consideriamo la famosa spesa online.

 Stupisce allora scoprire che, di tutti i settori, quello che ha subito la crescita maggiore in termini di proliferazione di e-commerce e di digitalizzazione vera e propria è il Grocery, ovvero i beni di largo consumo, all’interno del quale rientrano anche gli alimenti.

Anche il segmento della ristorazione, per sopperire alla chiusura dei propri esercizi, ha attivato o incrementato i servizi di delivery via app o anche autonomamente, modalità preferita da molti ristoratori. A dimostrazione di ciò si segnala anche la diffusione capillare su tutto il territorio delle dark kitchen, ovvero dei locali che non offrono possibilità di consumare cibo sul posto ma solo di acquistarlo da asporto o tramite consegna a domicilio.

 Naturalmente, nessuno dei due settori finora menzionati, hanno completato del tutto il passaggio definitivo all’Industria 4.0 e continueranno ad evolversi a ritmo sostenuto anche nei prossimi mesi, secondo i trend previsti dagli esperti.

C’è anche da valutare l’aspetto imprevedibile delle innovazioni legate a vere e proprie invenzioni o ai progetti in divenire portati avanti dalle numerose startup attive nel settore del Food Tech.

Le richieste del consumatore

Chiaramente, una spinta sostanziale alle innovazioni, sempre più frequenti, nel settore ristorativo e nel Food Retail, si deve al consumatore.

È infatti il consumatore stesso a voler scegliere come effettuare gli acquisti ed adottare così la soluzione tecnologica, esperienziale e di spesa più vicina alle sue esigenze, sempre nel rispetto della sicurezza. Per questo motivo tra i cambiamenti, a livello di gestione delle attività di questi settori, più corpose troviamo sicuramente lo studio della “customer journey” e l’uso di Big Data nella definizione della strategia dell’azienda.

Sono molti i retailer che hanno iniziato a studiare a fondo i customers journeys e rimuovere i punti di attrito fuori e dentro il punto vendita consentendo così una più agile automatizzazione dei processi con l’obiettivo di creare valore aggiunto all’esperienza del cliente.

Queste dinamiche toccano ogni aspetto dell’attività lavorativa e del servizio offerto al cliente; una delle soluzioni che più di tutte può agevolare una perfetta gestione della propria azienda ed un passaggio graduale e ottimizzato ad una piena digitalizzazione è quella di integrare nuovi strumenti nei processi lavorativi.

 Un registratore di cassa All-in-One, ad esempio, quale EasyCassa, è davvero in grado di ottimizzare le attività lavorative in modo semplice e smart. Non solo per la gestione dei tavoli e degli ordini dei clienti per il settore ristorativo, a anche per l’acquisizione di dati completi riguardo alle performance del punto vendita, EasyCassa è l’alleato migliore per affrontare in modo proficuo la transizione all’Industria 4.0 perchè capace di coniugare numerose funzionalità – sempre aggiornate – legate al retail ed un’esperienza di utilizzo veloce ma soprattutto semplice, grazie al software gestionale ideato appositamente per facilitare le attività dell’esercente.

Quali saranno i prossimi passi?

Non si ha certezza delle novità che i food retailer oppure i ristoranti del futuro proporranno in ambito digitale ai loro clienti.

Quello che può essere previsto con una certa sicurezza è l’evoluzione di alcuni fattori di innovazione importanti quali:

  • Attivazione di pagamenti online e contactless anche da telefono ed anche nelle realtà di food retail minori;
  • Esperienza omnicanale da dare all’utente per far percepire l’identità del brand in modo trasparente;
  • Incremento dell’uso di strumenti che possano garantire il distanziamento sociale come il click & collect o il BOPIS (buy online and pick-up in store) o il self scanning;
  • Ridefinizione del punto vendita e dei suoi spazi in funzione dell’esperienza che si vuole far vivere al cliente.
Logo EasyCassa bianco su sfondo magenta circolare

PUBBLICATO DA

Redazione EasyCassa

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