Sono moltissimi i fattori che contribuiscono a rendere il turismo enogastronomico una colonna portante dell’economia italiana, specialmente per il settore della ristorazione.

Sono moltissimi i fattori che contribuiscono a rendere il turismo enogastronomico una colonna portante dell’economia italiana, specialmente per il settore della ristorazione.

Dall’ampia varietà di prodotti offerti alle nuove tendenze legate alla sostenibilità e all’impatto ambientale ridotto, il turismo enogastronomico premia luoghi e ristoranti in grado di valorizzare la propria cultura culinaria e i piatti della tradizione, in un’ottica sempre più rivolta al cliente in quanto tale e non in quanto turista.

Proprio per questo, nonostante gli effetti negativi della pandemia sul settore della ristorazione e su quello del turismo, i dati ci parlano di un forte incremento, in percentuale, di turisti enogastronomici che nel corso del 2021 sono giunti in Italia con l’obiettivo di assaggiare le prelibatezze del nostro Paese.

Che cosa si intende per “turismo enogastronomico”?

Il turismo enogastronomico ha sempre rappresentato in Italia un fattore fondamentale, tanto a livello economico quanto a livello culturale. Infatti, grazie all’immensa varietà di ricette, piatti e cucine tipiche regionali e provinciali, l’Italia si presta perfettamente a questa tipologia di turismo incentrata sui gusti della tradizione e la scoperta attraverso il gusto della cultura italiana.

Per fornire una definizione esaustiva di turismo enogastronomico possiamo dire che si tratta di un turismo nel quale il viaggiatore dà priorità, nello scoprire nuovi luoghi e nuove culture, all’aspetto culinario appunto e quindi al cibo ed al vino.

L’enoturismo, in particolare, è un’acquisizione recente del panorama ristorativo italiano: il termine nasce infatti nel 1993 ed indica tutta una serie di azioni compiute dal turista che hanno particolarmente a che fare con il mondo del vino. Dalle  visite in cantina e ai vigneti, alle degustazioni guidate, l’enoturismo rappresenta oggi la piena valorizzazione delle risorse vinicole del luogo ma anche l’abbinamento di altri settori strategici quali l’enologia, la gastronomia e il turismo; un importante connubio teso sempre più alla rivalutazione del territorio e delle sue specificità.

Il turismo enogastronomico, per come viene inteso nel 2021, possiede aspetti di grande interesse per qualsiasi ristoratore; uno dei fattori principali è la rivalorizzazione dell’ambiente e della sostenibilità come modello ricercato dal turista per “premiare” un luogo o un ristorante in particolare.

Questo permette di utilizzare i prodotti tipici di un luogo, di sfruttare la propria cultura culinaria per dar vita ai piatti tradizionali ed offrire al turista un gusto ed un’esperienza che non si differenzia da quella offerta alle persone del posto.

 In questo modo un ristorante può evitare di dipendere solo dall’alta stagione turistica in cui l’affluenza di visitatori risulta molto al di sopra della media annuale e quindi lavorare stabilmente anche con i clienti del posto.

L’andamento del turismo enogastronomico nel 2021

Dallo scenario emerso nell’analisi del turismo enogastronomico del 2021 emerge che il turista intende “premiare” le destinazioni dove il turismo si prende cura della comunità locale, favorendo non solo un impatto ambientale ridotto all’essenziale, ma anche l’inclusione e l’occupazione, soprattutto per i giovani e le donne.

Inoltre, vengono preferite le aree che accolgono il benessere dei turisti e non trascurano quello degli animali, custoditi negli allevamenti che si trasformano in “luoghi-icona” del loro benessere. Infine, anche la salvaguardia e, al contempo, la valorizzazione della cultura e dei prodotti locali in un sapiente mix tra creatività e innovazione riscontra i favoritismi dei turisti enogastronomici.

Collegamenti, infrastrutture e servizi sono sempre in primo piano, anche se come conseguenza dello spostamento e del pernottamento dei turisti sul territorio. Per questo le aree indicate come di interesse per il turismo enogastronomico si sono attrezzate adeguatamente all’aumento di flussi rivolti specialmente ad esperienze di gusto.

In Italia, ovviamente, dove ogni regione ed ogni singolo Comune ha le proprie tradizioni culinarie ed enologiche, la varietà di offerta è sicuramente più ampia che in ogni altro Paese; insomma, il turismo enogastronomico è un “punto di forza” di ogni regione italiana: nell’analisi 2021 la Sicilia è la destinazione più ambita, seguita dall’Emilia Romagna e dalla Campania.

Sono quindi sempre di più i ristoratori che posizionano il proprio locale come satellite per il turismo enogastronomico, non facendo fatica al contempo a mantenere una clientela “indigena” attiva per tutto l’anno, grazie alla qualità dei prodotti e del servizio offerto.

I nuovi trend del turismo enogastronomico

Nonostante il brusco arresto al movimento delle persone tra Paesi dovuto alla pandemia da Covid-19, l’aver frenato la possibilità di vivere delle esperienze di gusto, di certo non ha fermato la corsa del turismo enogastronomico. Aumenta, infatti, del 10% il numero di chi ha viaggiato con principale motivazione il vivere l’enogastronomia, secondo i dati riportati dagli studi di settore.

I dati in nostro possesso sul turismo enogastronomico permettono anche una certa profilazione del turista medio, il quale risulta essere più attento alle tematiche ambientali, di sostenibilità e quindi anche di provenienza del cibo e del vino.

La preferenza espressa per una destinazione, quindi, diventa una sorta di “premio”, nell’ottica del turista, che infatti valuterà le aree e le aziende agricole che sono presenti e che operano in un dato territorio. La valutazione è proprio di tipo ambientale e le preferenze sono sempre più spesso concesse alle aree che garantiscono una buona conservazione della cultura culinarialocale, così come delle materie prime e dell’ambiente. La fidelizzazione del turista, con l’acquisto dei prodotti, appare come una logica conseguenza dell’esperienza vissuta.

Non a caso, quindi, parliamo di esperienza e non solo di qualità dei prodotti o di tradizione; difatti, anche durante un tour enogastronomico, il cliente mantiene alcune aspettative fondamentali nei confronti di un ristorante: un servizio impeccabile, la velocità nel servire le portate, la possibilità di sfruttare le tecnologie moderne per poter pagare senza contanti o per poter richiedere fattura o tax-free.

Per questo motivo anche la scelta delle proprie forniture risulta indispensabile nel caso in cui si voglia posizionare il proprio ristorante come possibile tappa di un tour enogastronomico. E per questo motivo nasce EasyCassa, il registratore di cassa All-in-One che permette, grazie alle sue funzionalità, di offrire al proprio cliente qualsiasi vantaggio e comfort dall’ingresso all’uscita. Grazie, infatti, alla possibilità di gestire tramite app le comande ed i tavoli, il personale di sala sarà in grado di soddisfare tutte le richieste del cliente con rapidità ed efficienza, mentre grazie alla funzione di creazione e personalizzazione di cataloghi e listini, sarà possibile suddividere i prodotti andando a valorizzare quelli stagionalmente più validi o quelli più in voga tra i clienti del nostro ristorante.

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Redazione EasyCassa

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