Stai pensando di aprire un negozio o un’attività commerciale per vendere prodotti e servizi, ma sei ancora in alto mare e non sai come muoverti? Molto prima della scelta del migliore registratore di cassa dovrai valutare gli aspetti legati al tipo di società: vediamo quali sono per iniziare con il piede giusto.

Aprire un’attività commerciale richiede, oltre a spirito imprenditoriale e a un buon prodotto o servizio da vendere, qualche passaggio obbligato un po’ “tecnico” che però non deve spaventare.

Quando decidi di aprire un’attività commerciale di qualsiasi settore, la prima cosa da fare è scegliere la giusta tipologia, fra ditta individuale e società, più adatta alle tue esigenze: devi valutare ad esempio chi svolgerà l’attività, come intenderai tutelare il proprio patrimonio, e il grado di flessibilità in merito al profilo organizzativo scelto. Questi e altri fattori possono orientare la tua scelta verso l’una e l’altra scelta.

Cominciamo subito a distinguere i due principali tipi di società:

  • Società di persone
  • Società di capitali

La più importante differenza tra le due tipologie di società è la personalità giuridica, che ha una diretta ricaduta sulle obbligazioni a cui devono sottostare i soci.

Società di persone

Le società di persone non hanno personalità giuridica: questo significa che i soci rispondono anche delle obbligazioni della società.

Le società di persone hanno una tassazione basata sulla partecipazione all’utile (la cosiddetta tassazione per trasparenza) e scontano solo l’IRAP. Uno dei vantaggi delle società di persone è che hanno costi di gestione e di avvio ridotti rispetto alle società di capitali. Sono previsti contributi INPS fissi dovuti da ogni socio “lavoratore”.

Generalmente questo tipo di società è quella maggiormente utilizzata per attività artigiane e piccole attività commerciali, come bar, piccoli ristoranti, negozi al dettaglio, ecc.

Tra le società di persone rientrano:

  • Società Semplice (S.s.): la società è regolata dagli articoli 2251 e ss. del codice civile. Attenzione però, una società semplice non può svolgere attività commerciale
  • Società in Nome Collettivo (S.n.c.): tutti i soci hanno responsabilità illimitata e solidale per le obbligazioni sociali. Questo significa che il creditore è tenuto a chiedere prima il pagamento alla società e, solo nel caso in cui questa non possa pagare, potrà agire contro i soci, che saranno tutti responsabili
  • Società in Accomandita Semplice (S.a.s.): ci deve essere almeno un socio che è amministratore della società (accomandatario) con responsabilità illimitata e solidale, e almeno un socio (accomandante) che risponde solo per il capitale immesso nella società stessa.

Società di capitali

Le società di capitali hanno invece personalità giuridica, e questo comporta che delle obbligazioni della società risponda solo la società e non i soci (salvo le eccezioni previste dalla legge).

Le società di capitali permettono di separare i patrimoni dei singoli soci dal patrimonio della società stessa. Le società di capitali hanno una tassazione fissa IRES (24%), e scontano anche l’IRAP. Sia i soci “lavoratori” che gli amministratori sono obbligati a versare i contributi INPS con il compenso.

Per costituire una società di capitali è necessario, ovviamente, un capitale iniziale. È comunque possibile costituire una società di capitali anche con un unico socio. Proprio per un maggior numero di adempimenti e maggiore correttezza richiesta nella gestione contabile, le società di capitali presentano costi di avvio e di gestione piuttosto elevati.

Tra le società di capitali rientrano:

  • Società per Azioni (S.p.A.)
  • Società in Accomandita per Azioni (S.a.p.a.)
  • Società a Responsabilità Limitata (S.r.l.): è la società di capitali più utilizzata quando si vuole aprire un’attività commerciale senza optare per una società di persone

Un nuovo modello societario è quello della Società a Responsabilità Limitata Semplificata (S.r.ls.). La particolarità è che presenta costi ridotti in fase di costituzione e offre la possibilità di versare anche solo un euro di capitale.

Ad ogni modo, il consiglio è sempre quello di rivolgersi al commercialista di fiducia per ottenere la migliore consulenza per avviare la propria attività. Non soltanto questo sarà garanzia della scelta migliore, che varia sempre da caso a caso.

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    Redazione EasyCassa

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